La Thailandia ha confermato che, dal 15 settembre 2026, il tetto di due ingressi via terra esenti da visto per anno solare viene applicato con maggiore rigore, nell’ambito di un più ampio pacchetto di modifiche al regime di esenzione visto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 agosto 2026.1

Cosa prevede la nuova regola
Chi entra in Thailandia sfruttando l’esenzione visto attraverso un valico terrestre non potrà farlo più di due volte nello stesso anno solare (gennaio-dicembre). Il conteggio riparte da zero il 1° gennaio di ogni anno: chi ha già utilizzato i due ingressi disponibili, ad esempio, a fine 2025, torna ad avere due ingressi liberi dal 1° gennaio 2026.2
La misura riguarda i valichi verso Cambogia, Laos, Malesia e Myanmar, ossia le rotte storicamente più usate per i cosiddetti “border run”.3
Da fruitore di border run, posso confermare che questa regola veniva già applicata anche per via aerea (così mi ha detto l’impiegata dell’immigrazione a Bangkok), ma c’era sempre un “margine” che mi ha permesso di entrare anche 3 volte quando l’esenzione visto era di 45 giorni (2 volte in Malesia per via aerea, 1 in Cambogia via terra), rischiando però di essere respinto alla terza volta.
Le eccezioni
Il tetto non si applica ai cittadini di Malesia, Brunei, Indonesia e Singapore, che possono continuare a entrare via terra senza questa restrizione. Il Ministero dell’Interno thailandese si riserva la facoltà di individuare ulteriori nazionalità esentate.4
Aereo e mare: nessun limite fisso
Il tetto dei due ingressi riguarda esclusivamente gli arrivi via terra (e, secondo alcune fonti, via mare). Per chi arriva in aeroporto non esiste invece un numero massimo di ingressi esenti da visto stabilito per legge.5
Non è una novità assoluta, ma un giro di vite
Va precisato un punto spesso frainteso: il limite dei due ingressi via terra non nasce il 15 settembre 2026. La regola esiste dal dicembre 2016, ma negli ultimi mesi viene fatta rispettare con molta più severità: gli agenti di frontiera ora controllano l’intera cronologia dei timbri sul passaporto, non solo l’ultimo ingresso.6
Ciò che debutta davvero il 15 settembre 2026 è invece la riduzione della permanenza esente da visto da 60 a 30 giorni per la maggior parte delle nazionalità, secondo quanto stabilito dalla notifica ministeriale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 agosto e in vigore quindici giorni dopo.7
L’impatto sui “border run”
La stretta colpisce soprattutto chi, negli anni, aveva trasformato il border run in una strategia di soggiorno prolungato, uscendo e rientrando ripetutamente dal Paese per rinnovare il timbro di ingresso senza richiedere un visto vero e proprio. Con l’applicazione più rigida del tetto, chi ha già esaurito i due ingressi via terra consentiti dovrà alternare arrivi via aereo oppure richiedere un visto turistico o un’altra categoria adeguata alla durata del soggiorno.3
Attenzione al confine con la Cambogia
Chi programma un border run verso la Cambogia deve tenere presente che i valichi terrestri tra Thailandia e Cambogia, incluso lo storico passaggio di Aranyaprathet/Poipet, risultano ancora chiusi a causa delle tensioni militari scoppiate nel luglio 2025, con la situazione confermata invariata ancora a febbraio 2026. I collegamenti aerei verso Phnom Penh e Siem Reap restano invece regolari.8
Note:
- Ministero degli Esteri thailandese, notifica pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 agosto 2026, ThaiEmbassy.com. Fonte ↩︎
- BackpackThailand.com, guida alle regole di esenzione visto 2026. Fonte ↩︎
- Thailand Starter Kit, guida ai visa run e border run 2026. Fonte ↩︎
- Wikipedia, Visa policy of Thailand. Fonte ↩︎
- ThaiLawOnline, voce “Visa Exemption Thailand: The 30-Day Rule”. Fonte ↩︎
- Thailand Starter Kit, guida ai visa run e border run 2026. Fonte ↩︎
- Thailand DMC, guida per operatori sui limiti di ingresso terrestre, aggiornata al 3 settembre 2026. Fonte ↩︎
- BackpackThailand.com, guida alle regole di esenzione visto 2026 (aggiornamento febbraio 2026 sulla chiusura del confine con la Cambogia). Fonte ↩︎
