Il baht tocca i massimi da due mesi mentre il dollaro arretra. Analisti: spazio a ulteriori guadagni, ma la Banca Centrale thailandese resta vigile.
BANGKOK – Il baht thailandese ha guadagnato terreno questa settimana, spinto dal indebolimento del dollaro statunitense e dalle crescenti preoccupazioni sui conti pubblici USA. La moneta locale ha toccato i livelli più alti da due mesi, mentre investitori e analisti valutano la possibilità di ulteriori apprezzamenti nel breve termine.
Contesto: dollaro debole, baht forte
Secondo le analisi di mercato, il baht ha beneficiato di un dollaro più debole, di un calo dei prezzi del petrolio e di flussi di capitale legati all’oro e alle esportazioni di elettronica. Il cambio USD/THB è sceso da circa 33,90 a fine luglio a intorno a 32,70, con il baht che ha chiuso la settimana vicino a 32,68 per dollaro, il livello più forte da due mesi.
«Il sentiment sul dollaro rimane debole dopo che le operazioni di riacquisto di titoli del Tesoro USA non hanno attenuato le preoccupazioni sul debito e sui deficit fiscali», sintetizzano i commenti di mercato. In questo contesto, parte dei capitali si è spostata verso asset emergenti e asiatici, sostenendo le valute locali incluso il baht.
Cosa dicono gli analisti
Gli strateghi di OCBC sottolineano che il baht ha un «bias rialzista» rispetto al dollaro, supportato da una combinazione di forza regionale delle valute, miglioramento del sentiment interno e dollaro più morbido. Tuttavia, avvertono che ulteriori guadagni potrebbero essere limitati dalla sensibilità della Banca Centrale thailandese (BoT) a un apprezzamento troppo rapido, che potrebbe danneggiare la competitività delle esportazioni.
«Dopo i recenti guadagni del baht, la crescita interna più debole e l’attenzione delle autorità a un’eccessiva forza della valuta potrebbero limitare ulteriori apprezzamenti nel breve termine», osserva OCBC. La banca prevede una possibile fase di consolidamento del cambio in una fascia definita, con supporto intorno a 32,30–32,35 e resistenza tra 33,00 e 33,14.
Prospettive: spazio a ulteriori guadagni, ma con cautela
Alcuni analisti ritengono che il baht abbia ancora margine di apprezzamento se le preoccupazioni sui conti USA e sui rendimenti dei Treasury dovessero persistere. Altri, però, invitano alla prudenza: la BoT ha mantenuto il tasso di politica al 1,00% e potrebbe intervenire verbalmente o operativamente per evitare una rivalutazione troppo rapida.
Kasikorn Research Center prevede per la prossima settimana una fascia di trading 32,30–33,00 baht per dollaro, mentre Commerzbank si attende un consolidamento intorno a 32,50–33,00. Sul medio termine, alcune proiezioni indicano il baht intorno a 33 per dollaro a fine anno, con rendimenti dei titoli di Stato thailandesi vicini al 2,2%.
Impatto per economia e investitori
Un baht più forte riduce il costo delle importazioni e può contenere l’inflazione, ma pesa sulla competitività delle esportazioni e sui ricavi in valuta delle aziende orientate all’estero. Per gli investitori, la combinazione di dollaro debole e baht forte rende più attraenti alcuni asset locali, ma richiede attenzione ai possibili interventi delle autorità monetarie.
Per expat e turisti, un baht più forte significa un potere d’acquisto leggermente inferiore per chi arriva con dollari, mentre per chi converte euro l’effetto dipende dall’andamento del cambio EUR/THB, che nelle ultime settimane si è mosso in una fascia intorno a 37,5–38,5.
Nelle ultime settimane il cambio euro-baht si è mosso in una fascia compresa tra circa 37,5 e 38,5 THB per euro, riflettendo sia la forza relativa del baht sul dollaro sia la dinamica dell’euro a livello globale. Con il baht che ha guadagnato terreno contro il dollaro (USD/THB sceso da circa 33,90 a fine luglio a intorno a 32,70), il cross EUR/THB è risultato sostenuto da un dollaro più debole e da flussi di capitale verso asset asiatici.
Per un investitore o un expat che ragiona in euro, questo significa che il potere d’acquisto in Thailandia dipende da due variabili: il livello assoluto dell’euro (EUR/USD) e la forza del baht (USD/THB).
Quando il dollaro si indebolisce e il baht si rafforza, l’EUR/THB tende a scendere o a stabilizzarsi, rendendo leggermente più costoso convertire euro in baht. Al contrario, se il dollaro recupera e il baht si indebolisce, l’EUR/THB può salire, migliorando il cambio per chi arriva con euro.
Le proiezioni di mercato per i prossimi mesi indicano un possibile consolidamento del baht in una fascia definita contro il dollaro (intorno a 32,30–33,00), mentre l’euro potrebbe mantenere una traiettoria laterale rispetto al dollaro. In questo scenario, l’EUR/THB potrebbe oscillare in un range simile a quello recente, con possibili picchi verso 39–40 in caso di dollaro più forte e baht più debole, o ritorni verso 37–37,5 se il baht dovesse continuare a guadagnare terreno.
Strategia EUR/THB
Per chi pianifica acquisti di beni in baht (incluso l’oro) o spese correnti in Thailandia, la strategia più pratica resta monitorare sia EUR/USD sia USD/THB: un dollaro debole e un baht forte comprimono l’EUR/THB, mentre un dollaro in recupero e un baht più debole lo espandono, influenzando direttamente il costo in euro delle transazioni locali.
Nota: i livelli di cambio e le previsioni citati sono riferimenti di fine agosto 2026 e possono variare rapidamente. Si consiglia di verificare sempre le quotazioni in tempo reale prima di operare.
