Taxi in Thailandia: attenzione quando il tassametro “non funziona”

Un viaggio in taxi in Thailandia dovrebbe essere semplice: salire, indicare la destinazione e arrivare a destinazione pagando una tariffa corretta. Ma cosa fare quando l’autista dice che il tassametro non funziona?

Per chi visita il Paese per la prima volta, una situazione del genere può creare confusione. La buona notizia è che bastano alcune semplici precauzioni per evitare spiacevoli sorprese sul prezzo della corsa.

“Il tassametro non funziona”: cosa significa

La frase può essere innocua, se il tassametro è realmente guasto, ma può anche diventare l’inizio di una trattativa poco conveniente per il passeggero.

La Thailandia dispone di taxi con tassametro, soprattutto a Bangkok e nelle principali città turistiche: la Tourism Authority of Thailand conferma che la capitale e le grandi province offrono un servizio di taxi con tariffazione a tassametro. Quando si sale su un mezzo di questo tipo, è importante capire fin da subito quale servizio si sta utilizzando e come viene calcolata la tariffa.

Prima regola: chiedere il tassametro

Se si sale su un normale taxi-meter, si può chiedere con tranquillità che venga utilizzato il tassametro. Non è necessario trasformare la situazione in una discussione: basta una domanda semplice come “Meter, please?”.

Se l’autista rifiuta e propone invece una cifra molto superiore a quella attesa, il passeggero ha sempre la possibilità di non accettare la corsa e di cercarne un’altra.

Anche con il tassametro attivo, però, vale la pena tenere d’occhio il percorso. Può capitare che un autista imbocchi una strada più lunga del necessario, facendo così salire l’importo finale della corsa. Tenere aperta una mappa sul proprio cellulare durante il tragitto permette di accorgersi facilmente di eventuali deviazioni non necessarie. Se il percorso seguito non corrisponde a quello più diretto, si può chiedere spiegazioni all’autista: se questi non è disposto a correggere la rotta, resta sempre possibile scendere e cercare un altro taxi.

Attenzione alle tariffe concordate

Non tutti i servizi funzionano allo stesso modo. Il Department of Land Transport thailandese prevede infatti anche servizi di trasporto prenotati tramite applicazione, che possono applicare una tariffa concordata o preventivata invece del tassametro. La normativa relativa è in vigore dal 29 agosto 2022 e riguarda Bangkok e le altre province del Paese.

Questo significa che una tariffa concordata non è automaticamente una truffa: la differenza fondamentale sta nel sapere in anticipo quale tipo di servizio si sta utilizzando. Con un’app di ride-hailing, ad esempio, il prezzo viene mostrato prima della partenza; con un taxi tradizionale dotato di tassametro, la tariffa segue invece il sistema previsto per quel servizio.

Quanto può costare una corsa

Le tariffe dei taxi non sono uniformi in tutta la Thailandia. Il Department of Land Transport pubblica disposizioni specifiche sulle tariffe dei taxi-meter, comprese quelle applicabili ai veicoli registrati a Bangkok. Per questo motivo è preferibile non basarsi su una cifra trovata casualmente online per stabilire se una corsa sia “cara” o “economica”: il prezzo finale può dipendere dalla distanza, dal traffico, dal tipo di servizio e da eventuali maggiorazioni previste.

La soluzione più semplice: le app

Per molti viaggiatori, utilizzare un’app di ride-hailing può rendere più semplice capire in anticipo quanto costerà la corsa. Il vantaggio principale è la maggiore trasparenza sul prezzo prima della partenza, soprattutto per chi non conosce ancora bene le tariffe locali.

È comunque importante verificare che il veicolo e il conducente corrispondano a quelli indicati nell’app prima di salire a bordo.

  • alcuni autisti Grab possono chiedere il pagamento in contanti anche se in app è stata selezionata carta/e-wallet; Per corse brevi è consigliabile scegliere il pagamento in contanti.
  • in quel caso non è necessario consegnare denaro, perché l’addebito avviene comunque tramite l’app;
  • vale la pena verificare se c’è un pedaggio reale (con ricevuta del casello, di solito 50-100 baht) prima di pensare a un tentativo di irregolarità;
  • in caso di dubbio, si può sempre segnalare l’episodio dall’assistenza dell’app a fine corsa.

Se il prezzo sembra esagerato

Se un autista comunica una cifra molto superiore a quella ritenuta ragionevole, la cosa migliore è mantenere la calma. È possibile:

  • chiedere se è possibile utilizzare il tassametro;
  • chiedere il prezzo totale prima di partire;
  • rifiutare la corsa, se non si è d’accordo sulla tariffa;
  • utilizzare un servizio prenotato tramite app;
  • conservare, quando possibile, i dettagli della corsa, la targa e le informazioni del conducente.

Non è mai necessario accettare una tariffa che non è mai stata concordata.

Cosa fare in caso di problema

Chi ritiene di aver subito un comportamento scorretto da parte di un taxi o di un altro servizio di trasporto pubblico può contattare il Department of Land Transport (DLT). Il numero del Call Center e del Passenger Protection Center è il 1584: lo stesso numero viene indicato anche dalla Tourism Authority of Thailand come riferimento per le segnalazioni relative a taxi, tuk-tuk, autobus e altri mezzi di trasporto.

Il DLT dispone inoltre di un sistema chiamato TAXI ดีพร้อม, che consente di verificare le informazioni relative al taxi e al conducente tramite QR Code e di effettuare segnalazioni direttamente dall’app.

Un consiglio per chi visita Pattaya

Grab è di gran lunga l’app più diffusa e usata nel Paese, spesso definita “la Uber del Sud-est asiatico”. È l’app di ride-hailing più popolare e diffusa in Thailandia. Oltre alle corse, integra in un’unica app anche GrabCar (auto privata), GrabTaxi (taxi autorizzato con tassametro), GrabBike (moto), GrabFood (consegne) e GrabExpress (pacchi), ed è ampiamente accettata da hotel ed esercizi commerciali.

Enatega, Trip.com

A Pattaya e nelle altre località turistiche è particolarmente utile chiarire il prezzo prima di partire, soprattutto quando non viene utilizzato un tassametro.

Per gli spostamenti brevi sono spesso disponibili diverse alternative: taxi tradizionali, servizi prenotati tramite app, moto-taxi e altri mezzi locali.

La regola resta sempre la stessa: prima di salire, assicurarsi di sapere quanto si pagherà e con quale sistema viene calcolata la tariffa. Una domanda fatta prima della partenza può evitare una discussione alla fine della corsa.

In conclusione

Il problema non è prendere un taxi in Thailandia: restano uno dei modi più pratici per spostarsi, soprattutto nelle grandi città e nelle destinazioni turistiche. Il vero rischio nasce quando il passeggero non sa quale tariffa dovrebbe applicarsi.

Chiedere il tassametro, verificare il prezzo prima di partire e affidarsi a servizi affidabili quando possibile sono accorgimenti semplici che possono evitare spiacevoli sorprese. Viaggiare informati significa anche sapere come muoversi.

Pattaya News continuerà a proporre guide e consigli pratici per italiani e stranieri che vivono o viaggiano in Thailandia.

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