Il governo thailandese ha annunciato una serie di interventi urgenti all’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok per ridurre le code all’immigrazione in vista dell’alta stagione turistica. Tra le misure: l’estensione degli Auto Gate a 31 nuove nazionalità, una riorganizzazione dinamica degli spazi di controllo e un’avvertenza ufficiale contro i siti non ufficiali della Thailand Digital Arrival Card (TDAC).
Auto Gate: via libera a 31 nuove nazionalità entro fine agosto
La misura principale riguarda l’ampliamento del sistema di controllo automatizzato dei passaporti (Auto Gate). Le autorità hanno approvato in linea di principio l’estensione a cittadini di altre 31 nazionalità, con le procedure formali previste entro la fine di agosto 2026.
Secondo le stime ufficiali, l’allargamento consentirà a circa 6,5 milioni di visitatori di breve periodo in più ogni anno di utilizzare i varchi automatici, oltre a circa 900.000 titolari di visti di lunga durata. Una volta a pieno regime, gli Auto Gate potrebbero gestire fino al 53% degli arrivi internazionali, alleggerendo in modo significativo la pressione sui banchi tradizionali presidiati dagli agenti dell’immigrazione.
L’attivazione avverrà in modo progressivo, in base alla disponibilità delle apparecchiature, all’integrazione con le banche dati biometriche e ai controlli di sicurezza. Per chi ha già un precedente registrato nel sistema immigrazione thailandese l’uso degli Auto Gate sarà immediato; i visitatori al primo ingresso dovranno invece completare inizialmente la registrazione biometrica presso un banco presidiato.
Attualmente, a Suvarnabhumi gli Auto Gate sono già aperti a:
- cittadini thailandesi;
- residenti di Singapore;
- residenti di Hong Kong
Con l’ampliamento, il numero totale di nazionalità abilitate salirà da 3 a 33.
Perché non c’è ancora la lista ufficiale
I media thailandesi e internazionali riportano la misura (31 nuove nazionalità, attivazione entro fine agosto) ma, nelle notizie disponibili al 18 agosto 2026, nessun articolo cita l’elenco paese per paese. Questo suggerisce che:
- la lista sia già definita internamente all’Immigration Bureau, ma
- non sia ancora stata pubblicizzata in forma ufficiale o sia stata comunicata solo alle compagnie aeree e agli operatori aeroportuali.
Se hai bisogno della lista per lavoro (es. tour operator, assistenza viaggi), la fonte più affidabile da monitorare è il sito dell’Immigration Bureau of Thailand o i comunicati ufficiali del Ministero del Turismo e dello Sport e dell’aeroporto Suvarnabhumi (AOT), che di solito pubblicano gli aggiornamenti operativi per le compagnie e gli agenti di viaggio.
Code record nelle ore di punta: fino a 6.000 passeggeri l’ora
La necessità di intervenire nasce dai volumi di traffico nelle fasce orarie più congestionate. Suvarnabhumi può arrivare a gestire fino a 190.000 passeggeri al giorno in alta stagione, mentre nei periodi di minore affluenza il traffico giornaliero si attesta tra 140.000 e 150.000 unità.
Gli arrivi internazionali sono mediamente circa 70.000 al giorno, con picchi critici tra le 13:00 e le 17:00, quando le aree dell’immigrazione ricevono tra 5.000 e 6.000 passeggeri ogni ora. Per affrontare il problema, le autorità prevedono di agire non solo sulla tecnologia, ma anche sulla gestione degli spazi e del personale.
Immigrazione: spazi ridisegnati e personale ridistribuito
Le tre principali zone di ingresso dell’aeroporto saranno riorganizzate in modo dinamico. Gli spazi disponibili verranno utilizzati per evitare che le code si riversino nelle aree circostanti durante i momenti di maggiore affluenza.
Anche la distribuzione del personale verrà modificata in funzione degli orari di arrivo dei voli, con l’obiettivo di concentrare le risorse nei momenti di picco. Il governo considera la fluidità degli arrivi un elemento strategico non solo per l’esperienza dei turisti, ma anche per l’economia thailandese: un passaggio rapido in aeroporto favorisce infatti la spesa dei visitatori in hotel, ristoranti, negozi, trasporti e servizi turistici.
Allarme truffe TDAC: “Il portale ufficiale è gratuito”
Le autorità hanno inoltre lanciato un avvertimento ai viaggiatori riguardo alla Thailand Digital Arrival Card (TDAC). Secondo il governo, alcuni turisti stanno utilizzando siti web di terze parti trovati attraverso i motori di ricerca: alcuni di questi portali richiedono costi di elaborazione non autorizzati, altri potrebbero comportare rischi per la sicurezza dei dati personali.
Il Ministero del Turismo e dello Sport, insieme alle compagnie aeree, intende rafforzare le comunicazioni rivolte ai passeggeri prima della partenza. Un punto fondamentale è che la presentazione della TDAC attraverso il portale governativo ufficiale (tdac.immigration.go.th) non comporta alcun costo.
I viaggiatori sono pertanto invitati a evitare siti che richiedono pagamenti per la compilazione o la presentazione della TDAC e a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali.
Altri interventi a Suvarnabhumi: hub regionale e esperienza passeggeri
Il piano di ammodernamento dell’aeroporto non si limita ai controlli di frontiera. Sono previsti anche interventi di più lungo periodo, tra cui l’ampliamento delle aree di attesa per i passeggeri in arrivo anticipato e il miglioramento delle zone di transito.
L’obiettivo della Thailandia è rafforzare il ruolo di Bangkok come hub aeroportuale regionale, migliorando contemporaneamente l’esperienza dei milioni di turisti che ogni anno entrano nel Paese attraverso Suvarnabhumi.
