USS Abraham Lincoln a Pattaya, cinque giorni di boom: mance record, shopping e regole per la notte

Dopo 286 giorni di dispiegamento[1] e oltre 260 giorni consecutivi in mare[2], circa 5.000 marinai e Marines statunitensi[3] hanno trascorso cinque giorni[4] tra Pattaya e Laem Chabang. Per la città thailandese è arrivata una boccata d’ossigeno nella bassa stagione, con un indotto stimato in circa 100 milioni di baht. Ma la visita è stata accompagnata anche da precise restrizioni e da una piccola rissa notturna.

PATTAYA — Per cinque giorni Pattaya ha vissuto una sorta di mini alta stagione americana. Dal 2 al 6 settembre[4], circa 5.000 tra marinai e Marines della portaerei nucleare USS Abraham Lincoln e delle unità del suo gruppo d’attacco hanno avuto la possibilità di scendere a terra durante la sosta a Laem Chabang, dopo un dispiegamento durato 286 giorni[1].

La nave è arrivata in Thailandia al termine di una delle missioni più lunghe della sua storia recente, con oltre 260 giorni consecutivi trascorsi in mare[2]. La sosta thailandese è stata organizzata soprattutto come periodo di riposo e recupero per l’equipaggio, ma è arrivata anche dopo settimane di attenzione mediatica internazionale sulle condizioni a bordo della portaerei durante questo dispiegamento da record: diverse testate statunitensi avevano riportato un morale basso tra l’equipaggio e difficoltà logistiche[3][5], mettendo sotto pressione la Marina e l’amministrazione statunitense sulla gestione della missione.

Per Pattaya, alle prese con una stagione turistica non particolarmente brillante, l’arrivo degli americani ha rappresentato soprattutto un’opportunità economica. Le autorità cittadine hanno stimato in circa 100 milioni di baht, poco meno di 3 milioni di dollari, l’indotto generato dalla visita. La cifra è una stima, non un consuntivo ufficiale, ma l’impatto è stato visibile soprattutto nei ristoranti, nei negozi, nei servizi e nei centri commerciali.

La mancia da 1.000 baht diventa virale

Tra le storie più curiose della visita c’è quella di una conducente Grab di Pattaya.

La donna ha raccontato sul gruppo Facebook Grab Pattaya di aver trasportato un marinaio americano per una corsa costata 120 baht e di aver ricevuto, al termine del viaggio, una mancia di 1.000 baht.

La testimonianza, accompagnata da una fotografia del militare ripreso di spalle e delle banconote, è stata rilanciata da Pattaya Mail e ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti.

Un secondo episodio, sempre riportato dalla stessa testata sulla base di una testimonianza social, riguarda invece una consegna Grab Food: un rider avrebbe ricevuto 2.000 baht complessivi da due marinai per una consegna effettuata in una villa.

Sono episodi aneddotici e non verificati indipendentemente, ma hanno contribuito a costruire il racconto più leggero della visita: quello di militari che, dopo mesi trascorsi lontano dalla terraferma, hanno avuto denaro e tempo da spendere in città.

Dai mall ai ristoranti: lo shopping più della notte

L’afflusso è stato particolarmente evidente nei centri commerciali.

Decine di militari sono stati fotografati al Terminal 21 Pattaya, con borse dello shopping, mentre cercavano riparo dal caldo e approfittavano dell’offerta commerciale del centro. Le immagini dell’Associated Press hanno mostrato gruppi di marinai muoversi tra i negozi e le aree del mall[6].

Non solo shopping. Ristoranti, caffè, trasporti, massaggi e altri servizi hanno beneficiato della presenza dei visitatori. Secondo un responsabile del settore turistico citato dalla stampa locale dopo la partenza della nave, la spesa degli americani sarebbe stata orientata più verso shopping e ristorazione che verso la vita notturna, pur non mancando episodi di vita notturna nelle zone centrali della città[7].

L’immagine della visita è stata quindi meno estrema di quella che alcuni operatori avevano immaginato: molti marinai hanno semplicemente cercato cibo, negozi, aria condizionata e qualche ora di relax prima di tornare a bordo.

Walking Street sì, ma con regole precise

La vita notturna non è stata esclusa. Walking Street è rimasta accessibile ai militari statunitensi, ma con l’obbligo di lasciare la zona entro le 2 di notte.

Altre aree sono invece state dichiarate off-limits per il personale della Marina, in particolare Soi 6, Soi 6/1 e Soi 7[6].

Le restrizioni comprendevano inoltre i negozi di cannabis, alcune farmacie e diverse attività acquatiche considerate più rischiose, tra cui jet ski e parasailing.

Un punto importante è che non si trattava di una chiusura generale di quelle zone per tutti i turisti. Il governo thailandese ha chiarito che le restrizioni specifiche per i militari erano in larga parte parte delle misure concordate con la Marina statunitense e non un divieto imposto alla città. Le attività commerciali sono rimaste aperte al pubblico.

Una rissa alle 1.30 di notte

Non è mancato comunque un episodio di tensione.

Nella notte del 4 settembre, intorno alle 1.30, la polizia thailandese è intervenuta nei pressi di un bar vicino a Walking Street dopo la segnalazione di una lite che coinvolgeva due militari americani.

Secondo la polizia, entrambi erano ubriachi e stavano litigando rumorosamente. L’episodio è stato definito minore, ma le autorità sono intervenute per evitare che la situazione degenerasse. I due marinai sono stati successivamente presi in carico dal personale di collegamento della Marina e confinati sulla nave per il resto della sosta.

È rimasto, tuttavia, un episodio isolato. Al termine della visita le autorità hanno descritto la situazione complessiva come ordinata, senza incidenti gravi.

Pattaya si veste di rosso, bianco e blu

La città ha anche scelto di trasformare la visita in un’occasione d’immagine.

Il celebre cartello Pattaya City sulla collina sopra Bali Hai è stato illuminato con i colori della bandiera americana, mentre diversi esercizi commerciali hanno esposto messaggi di benvenuto rivolti ai militari.

Il gesto aveva anche un significato simbolico: Pattaya deve parte della propria storia turistica proprio alla presenza dei militari statunitensi durante la guerra del Vietnam, quando la città si trasformò progressivamente in una delle principali destinazioni di svago della regione[6].

Questa volta, però, il copione è stato diverso. Dopo quasi nove mesi di missione, molti dei marinai arrivati a Pattaya sembravano più interessati a mangiare, fare shopping e riposarsi che a cercare una notte senza limiti.

Il 6 settembre[7][8], la USS Abraham Lincoln e le unità del suo gruppo d’attacco hanno lasciato la Thailandia. Il comandante della portaerei, il capitano Dan Keeler, ha definito la sosta un’importante occasione per permettere all’equipaggio di “ricaricare le batterie” e ha ringraziato la Thailandia per l’accoglienza[7][8].

Per Pattaya, invece, restano cinque giorni che hanno riportato per qualche giorno migliaia di clienti americani, milioni di baht nell’economia locale e un’improvvisa attenzione internazionale sulla città.


Note

↑ ↑ Bloomberg, “USS Abraham Lincoln Sailors in Pattaya Tell of Strain After Months at Sea” — https://www.bloomberg.com/news/features/2026-09-03/uss-abraham-lincoln-sailors-in-pattaya-tell-of-strain-after-months-at-sea

↑ Military.com, “USS Abraham Lincoln Arrives in Thailand After 286 Days at Sea” — https://www.military.com/uss-abraham-lincoln-arrives-thailand-after-286-days-sea

↑ Yahoo News (AP), “USS Abraham Lincoln departs Thailand, heads home after months at sea” — https://www.yahoo.com/news/us/articles/uss-abraham-lincoln-departs-thailand-062722413.html

↑ The Washington Post, “Crew of USS Abraham Lincoln spends a few days in Thailand after nine months at sea” — https://www.washingtonpost.com/world/2026/09/05/crew-uss-abraham-lincoln-spends-few-days-thailand-after-nine-months-sea/

↑ The Jerusalem Post, “US carrier Abraham Lincoln departs Thailand after respite visit” — http://www.jpost.com/international/article-907675

↑ NBC News, “USS Abraham Lincoln arrives in Thailand after extended Iran deployment” — https://www.nbcnews.com/world/asia/uss-abraham-lincoln-arrives-thailand-extended-iran-deployment-rcna595651

↑ USNI News, “USS Abraham Lincoln Arrives in Thailand For First Port Call in 265 Days” — https://news.usni.org/2026/09/02/uss-abraham-lincoln-arrives-in-thailand-for-first-port-call-in-265-days

↑ ↑ U.S. Embassy Bangkok, “Abraham Lincoln Carrier Strike Group Departs Thailand” — https://th.usembassy.gov/abraham-lincoln-carrier-strike-group-departs-thailand/

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